Monte Castello

Monte Castello (Castrum Montis Castelli)

Fu concesso da Federico II alla chiesa sarsinate nel 1220; nel 1371 appartaneva a Mainardo Ravaldini e poi passò alla famiglia Onesti di Ravenna, il cui discendente Giovanni nel 1442 lo vendette a Malatesta Novello, signore di Cesena. Rimase sotto il dominio dei Malatesta finchè Leone X, nel 1519, glielo tolse e lo diede in feudo al Alberto Pio da Carpi assieme a Sarsina e Meldola. Gli atti documentari sopravvissuti della fine del Seicento, riguardanti Monte Castello, ci parlano di una comunità che in quegli anni aveva un’autorità di immediato riferimento in un provveditore dimorante a Meldola, il quale nominava un proprio governatore, residente a Ranchio. Ai primi del settecento, un notaio di Mercato chiamava Monte Castello “principato di Meldola”. Monte Castello doveva fare fronte alle imposizioni della camera apostolica, secondo le quote decise dal consiglio di Mercato Saraceno. Ad esse si aggiungevano le spese per lo stipendio del governatore, del piazzaro, di colui che di volta in volta raccoglieva le varie colte. L’antica Rocca si ergeva su di un poggio sopra l’attuale abitato; nel 1338 gli Onesti, signori del luogo, un giorno di febbraio dopo la partenza del vescovo di Sarsina con cui avevano da poco banchettato, scatenano l’ennesima lite familiare. Dalle parole ben presto si passa alle ingiurie, alle percosse e infine alle armi: è così che perdono la vita Guido, Ravaldino, Zello, Dino e Francesco, tutti della stessa progenie. Nanni, signore di Monte Finocchio, assieme ai figli di Ravaldino, suoi nipoti materni, venuto a conoscenza del fatto accorre immediatamente al castello e se ne impossessa. Monte Castello come tutte le altre località della zona sono storicamente legate alla diocesi di S. Vicinio, così come anche alla famiglia degli Onesti di Ravenna, i cui possessi sono documentati in quasi tutte le zone del mercatese fino alla fine del secolo XIII: dopodichè le vicende della stirpe si legano a Montecastello fino al periodo malatestiano (1442-1465); ritornati in possesso di Montecastello e Falcino il 18 gennaio 1465, gli Onesti perderanno il primo, a favore dei Pio da Carpi, mentre il secondo continuerà a far parte dei loro possedimenti fino al XVIII secolo.

testo a cura di Edoardo Turci